Il bilancio di sostenibilità. Una dichiarazione di responsabilità sociale e una grande opportunità per le imprese

Che cosa è il bilancio di sostenibilità e perché è importante per l’azienda

Il bilancio di sostenibilità è uno strumento che l’azienda usa per rendicontare in maniera trasparente, il suo impatto sul territorio dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Il bilancio di sostenibilità è dunque un report che misura la performance aziendale sulla base di alcuni punti principali: le emissioni di carbonio, il consumo energetico, l’impronta idrica, le politiche sociali.  

Nel Libro verde della Commissione, l’Unione europea definisce il bilancio di sostenibilità come: “L’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”. Anche il Ministero dell’Interno ne dà una sua definizione “…è l’esito di un processo con cui l’amministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai cittadini e ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato”.

Da qualche anno si ritiene che un’impresa sia socialmente responsabile per le conseguenze non solo economiche, ma anche sociali e ambientali che derivano dalla propria attività. Pertanto, i soggetti destinatari delle attività aziendali non sono più semplicemente gli azionisti (shareholder), ma tutti gli stakeholders: clienti, fornitori, dipendenti, partner, la comunità e la stampa. Il bilancio di sostenibilità diventa, quindi, un importante strumento per generare valore condiviso attraverso obiettivi concreti e di comunicazione trasparente.

L’interesse verso il bilancio di sostenibilità è piuttosto recente. Infatti le aziende, negli anni passati, si occupavano soltanto di trasmettere dati relativi all’impatto economico e finanziario (il cosiddetto bilancio d’esercizio). Le norme prevedevano la rendicontazione degli aspetti economici e patrimoniali, capaci di dare risultati in termini monetari. La diffusione delle informazioni quali-quantitative relative all’impatto sociale e aziendale di un’impresa sono state, invece, prese in considerazione soltanto negli ultimi anni, poiché si è compresa l’importanza di questi aspetti nei confronti degli stakeholder e del territorio.

Per tale ragione, è nata la rendicontazione e la misurazione del valore sociale aziendale che viene tradotto con il termine accountability. Dal momento che l’azienda adotta comportamenti socialmente responsabili, ha il dovere di fare reporting. Si parla, dunque, di dovere e non di obbligo, perché la redazione del bilancio di sostenibilità viene fatta su base volontaria per molte aziende. La direttiva numero 95 del 2014 (2014/95/UE) l’ha reso obbligatorio solo per “imprese di grandi dimensioni che costituiscono enti di interesse pubblico e gli enti di interesse pubblico che sono imprese madri di un gruppo di grandi dimensioni, in ciascun caso aventi in media più di 500 lavoratori, nel caso di un gruppo, da calcolarsi su base consolidata”.

Green reputation: un vantaggio anche per il business

La sostenibilità è un elemento chiave non solo per le grandi aziende ma anche per le piccole medie imprese, e porta con sé una serie di vantaggi anche per quanto riguarda la reputazione aziendale (green reputation). Per le imprese è molto importante comprendere e anticipare il contesto politico e sociale per affrontare le sfide che il cambiamento climatico e l’evoluzione sociale presentano. Le politiche accelereranno innovazione e investimenti, la ricerca spinge i governi a incrementare gli sforzi contro il cambiamento climatico, gli investitori e i consumatori sono sempre più sensibili alle tematiche relative all’ambiente e alle sue conseguenze.

L’aspetto reputazionale è, quindi, più concreto di quanto possa sembrare. Il bilancio di sostenibilità diventa uno strumento di immagine: l’impresa che sa di essere socialmente utile, anche rispetto ai suoi competitor, rafforza attraverso il bilancio di sostenibilità la sua reputazione. Orientare il proprio agire aziendale verso la sostenibilità favorisce inoltre la relazione BtoB con aziende che hanno le stesse prospettive.

Un altro vantaggio deriva sicuramente dalla possibilità di esprimere l’unicità aziendale anche sul piano della rendicontazione. L’azienda offre un’informativa uniforme e integrata delle problematiche e delle conseguenze che derivano dall’agire aziendale (economiche, sociali, ambientali).

Come redigere un bilancio di sostenibilità?

Ad oggi non vi sono normative che stabiliscono i criteri e i parametri uniformi per redigere un bilancio di sostenibilità, le aziende infatti presentono un report su base volontaria. Per realizzare bilanci trasparenti e omogenei è possibile, però, fare riferimento ad alcune linee guida sviluppate da GRI (Global Reporting Initiative), che rappresenta la piattaforma più utilizzata a livello nazionale e internazionale. I principali punti per lo sviluppo del reporting, riguardano:

•             Le azioni aziendali in riferimento alla sua mission, vision e ai suoi principi

•             Le prestazioni soprattutto dal punto di vista sociale

•             Il contributo sociale dell’azienda verso i diversi stakeholder

•             La coerenza tra obiettivi prefissati e risultati ottenuti

•             Gli obiettivi di miglioramento dell’impresa sotto il profilo sociale

Ogni impresa può generare valore condiviso

Il bilancio di sostenibilità è quindi un documento di straordinario impatto pubblico, legato alla mission aziendale. Certificando il profilo etico dell’impresa, viene legittimato il suo ruolo in termini morali agli occhi della comunità e di tutti gli stakeholder. Attraverso la comunicazione del bilancio di sostenibilità un’azienda dichiara pubblicamente che non sta perseguendo esclusivamente il suo interesse, bensì contribuisce a migliorare la qualità della società in cui è inserita. Ogni impresa può infatti generare un valore condiviso. Il concetto di valore condiviso deve spingere le aziende a concepire la sostenibilità come il proprio business e non come un atto di beneficienza.

In questa prospettiva, la redazione del bilancio di sostenibilità rappresenta un atto di responsabilità sociale dell’impresa che si impegna a migliorare eventuali aspetti critici e ad accrescere il livello di sostenibilità con obiettivi concreti. Purtroppo sono ancora poche le aziende che adottano il bilancio di sostenibilità e riguardano prevalentemente i settori della chimica e delle utilities (energia, rifiuti e acqua). Spingere le aziende a integrare la sostenibilità nel business è l’l’obiettivo al quale punta l’Unione europea con la direttiva 2014/95/Ue. L’importanza che 9REN attribuisce alla sostenibilità, come plus valore aziendale, l’ha spinta dare forma alla propria etica sociale e ambientale, allo scopo di comunicare a tutti gli stakeholeder i suoi principi e i suoi obiettivi rispetto ai criteri ESG (Environmental, Social and Governance).