
Perché le pompe di calore diventano centrali per il Conto Termico 3.0
7 Gennaio 2026Nel 2026 imprese ed enti si trovano davanti a un insieme articolato di incentivi, agevolazioni fiscali e obblighi normativi legati agli investimenti energetici. Le opportunità sono numerose, ma differiscono per platea, finalità, modalità di accesso e livello di complessità.
In questo articolo abbiamo raccolto una panoramica sintetica dei principali strumenti attivi, ordinandoli da quelli di interesse più ampio a quelli rivolti a target specifici, con rimandi di approfondimento dedicati per ciascuna misura.
Iperammortamento 2026
L’Iperammortamento 2026 è una misura fiscale che consente alle imprese di ridurre il reddito imponibile attraverso una superdeduzione del costo dei beni agevolabili. Non si tratta di un contributo diretto, ma di un beneficio che incide sull’ammortamento, aumentando la quota fiscalmente deducibile dell’investimento.
È uno strumento di largo respiro, particolarmente rilevante per le aziende che pianificano investimenti tecnologici ed energetici, come impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, componenti per la gestione dell’energia e progetti di elettrificazione dei consumi. La corretta impostazione della filiera, della documentazione e della tracciabilità è centrale per rendere il beneficio solido nel tempo.
Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo nazionale gestito dal GSE che incentiva interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. A differenza delle detrazioni fiscali, prevede un contributo diretto, erogato sul conto corrente del beneficiario.
La misura si rivolge a imprese industriali, al terziario (come strutture ricettive e sportive) e alle aziende agricole con immobili produttivi esistenti. È particolarmente indicata per progetti strutturati che puntano a ridurre i consumi e migliorare l’efficienza, spesso con un ruolo centrale delle pompe di calore ad alta efficienza, eventualmente integrate con il fotovoltaico.
Agrisolare 2026
Agrisolare è una misura del PNRR dedicata al settore agricolo e agroindustriale, che incentiva l’installazione di impianti fotovoltaici su coperture esistenti, evitando consumo di suolo. L’obiettivo è ridurre i costi energetici delle aziende e accompagnare la transizione verso fonti rinnovabili.
Oltre all’impianto fotovoltaico, la misura consente di integrare interventi di riqualificazione delle coperture, rendendo l’investimento più efficiente e strutturato. Trattandosi di una misura PNRR, la pianificazione tecnica e amministrativa, così come il rispetto delle tempistiche di completamento e rendicontazione, assumono un ruolo determinante.
CER Emilia-Romagna
La Regione Emilia-Romagna sostiene lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) attraverso contributi a fondo perduto per la realizzazione di nuovi impianti di produzione e accumulo di energia rinnovabile a servizio delle comunità.
Il bando è rivolto a CER già costituite e alle imprese che ne fanno parte, ed è limitato a interventi localizzati sul territorio regionale. Rappresenta un’opportunità per progetti collettivi che puntano a valorizzare la produzione locale di energia, nel rispetto di requisiti tecnici e finestre temporali ben definite.
CCI – Controllore Centrale di Impianto
Il Controllore Centrale di Impianto (CCI) è un dispositivo che, in base alla normativa vigente, diventa obbligatorio per molti impianti fotovoltaici industriali connessi in media tensione. La sua funzione è consentire il monitoraggio e il controllo dell’impianto da parte del gestore di rete, contribuendo alla stabilità e alla sicurezza del sistema elettrico.
L’obbligo riguarda sia impianti nuovi sia impianti esistenti, con scadenze differenziate in base alla potenza. L’adeguamento non è solo un tema tecnico, ma anche regolatorio, poiché la mancata conformità può incidere sull’accesso agli incentivi e sulla valorizzazione dell’energia prodotta.





