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9 Marzo 2026In un contesto in cui anche lo sport deve fare i conti con impianti che chiudono, costi in aumento e minori opportunità per le discipline meno mediatiche, investire nella pallanuoto femminile è una scelta che va oltre il risultato sportivo.
La Waterpolo Milano Metanopoli nasce come società senza scopo di lucro, fondata su valori chiari: crescita umana prima ancora che agonistica, pari opportunità, attenzione al sociale. Un progetto che non mercifica gli atleti, ma costruisce percorsi.
Ne abbiamo parlato con il direttore sportivo del settore femminile Roberto Re, per capire quali sono oggi le sfide del movimento femminile e quale visione guida la società nel presente e nel futuro.
Negli ultimi anni, come è cambiato il movimento della pallanuoto femminile in Italia?
Sicuramente il movimento a livello nazionale ha subito qualche leggera flessione. In realtà non è un problema strettamente relazionato alla pallanuoto femminile, ma un po’ a tutti quelli che potremmo considerare “sport minori”. Con gli aumenti delle utenze e la continua chiusura di impianti un po’ su tutto il territorio nazionale, fare sport per tutti a prezzi accessibili sta diventando davvero un’impresa. In più la concorrenza di attività come il nuoto sincronizzato, a livello femminile ha sicuramente contribuito al calo, ma ben venga la diversificazione, lo sport è fondamentale per avere ragazzi e ragazze più preparati alla vita.
Quali sono oggi le principali sfide per una società che investe nel settore femminile?
Fortunatamente il femminile negli ultimi anni sta acquisendo un’importanza maggiore rispetto a solo pochi anni fa. L’attenzione alle pari opportunità è ormai argomento di prima fascia. Resta sempre uno sport molto duro ed impegnativo, soprattutto per delle ragazze che si trovano a dover affrontare spostamenti molto più impegnativi rispetto al mondo maschile, anche solo per trovare società e spazi che si occupino della categoria. Questo però porta già ad una selezione naturale che ne riduce forse i numeri ma non la qualità e la determinazione. Da qui spesso nascono esperienze vere, forti di atlete le cui storie possono essere d’ispirazione. Raccontare grandi e piccole storie (spesso eccezionali) della gente comune resta la vera sfida, molto più impegnativa che spingere chi in fondo ha già tutto o quasi.
Qual è l’identità della Waterpolo Milano Metanopoli? Cosa la distingue?
La nostra realtà nasce dalla volontà di un gruppo di amici che si trova a rilevare l’eredità dalla vecchia SNAM. Siamo una società senza scopo di lucro, che punta al far crescere umanamente i nostri ragazzi. L’agonismo è importante ma non abbastanza da sostituire i valori di base di sport e del sociale in genere.
Cosa ci distingue? Il non mercificare gli atleti, un occhio di attenzione per chiunque voglia fare il nostro sport indistintamente dal livello agonistico, attenzione per le pari opportunità come il femminile – appunto – ma anche con in arrivo una nuovissima squadra Ability o paralimpica che dir si voglia.
Che ruolo ha il gruppo squadra nella crescita delle atlete, oltre l’aspetto sportivo?
Il gruppo è alla base dello sport di squadra. Le relazioni e le amicizie che ne derivano possono durare per tutta la vita. In questo è fondamentale da parte della società la scelta accurata delle figure tecniche. Allenatori qualificati che non perdano mai di vista l’aspetto umano, il resto viene da sé.
In che modo una partnership come quella con 9REN contribuisce concretamente alla crescita della squadra?
Banalmente la parte di sostegno economico, ma da tutti i rapporti, anche commerciali poi nascono spesso sviluppi umani importanti. 9REN People per noi ormai è sinonimo di amicizia. Il rapporto è andato ben oltre quello di società sportiva-sponsor. Consigli, partecipazione e consulenze su come gestire tanti aspetti societari in modo professionale, ormai dai professionisti di 9REN sono all’ordine del giorno.
Infine, qual è l’obiettivo della stagione in corso e dove vede la Metanopoli tra 5 anni?
Al di là dei risultati, come il difendere e mantenere le categorie attuali sia per maschile che femminile (la A2 per entrambe), l’obbiettivo è sempre la crescita.
Se con il maschile siamo ormai consolidati da 20 anni di esperienza, con la femminile il discorso è all’inizio. Primo vero anno di giovanili, quindi sicuramente il farle appassionare e crescere resta l’obbiettivo primario. Tra 5 anni ci piacerebbe aver formato ragazze che possano giocare ad alti livelli e avere un gruppo di giovanili che possano competere a livello nazionale con le corazzate di sempre.
Crescere e aver fatto parte della vita agonistica di ragazzi e ragazze sane, e perché no, di successo, per noi sarebbe già il più grande risultato.
Difendere le categorie, far crescere il settore giovanile femminile, costruire una squadra Ability e continuare a formare atleti e atlete prima di tutto come persone: la visione della Metanopoli è chiara.
In questo percorso, la partnership con 9REN non è solo un sostegno economico, ma una relazione costruita nel tempo, fatta di condivisione, confronto e crescita reciproca.





